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Franco
Costa, nato a Roma nel 1934, ha compiuto studi di musica (Accademia
di S. Cecilia), architettura (Zurigo), arte (Ecole des Arts et Metiers
- Parigi).
Prima di dedicarsi definitivamente alla pittura con acrilici e serigrafie,
ha sperimentato l’arte nelle sue varie espressioni attraverso arazzi,
ceramiche, tessuti per l’alta moda, lavorazioni sul vetro, scenografie
e costumi per televisione, cinema e teatro.
Le innumerevoli opere di Franco Costa rispecchiano la sua vivace
personalita’ e gioia di vivere, che esprime con opere che contengono
un caleidoscopio di colori. I suoi quadri, le stampe, le serigrafie
attraverso un’armonia di colori brillanti, di spazi, di linee, di
forme sinuose, ma anche di estrema semplicita’ comunicano la sua
energia creativa ed il suo ottimismo.
La sua crescita artistica e’ stata influenzata da incontri con vari
maestri come Nicolas De Stael, Matisse, Le Courbusier, Picasso
e Fellini, ma anche dai numerosi viaggi per il mondo dai
quali trae ispirazione per la sua arte che egli stesso dice riflettere
"la fratellanza dell’umanità".
Franco Costa spazia tra temi tipicamente pittorici come i paesaggi,
i fiori, il mare, ma anche avvenimenti sportivi come le gare veliche,
il tennis, lo sci, l’equitazione, le corse automobilistiche. Tra
gli avvenimenti commissionati spiccano nomi come: Champagne
Mumm, Renault, Volvo, Dupont, Diet Pepsi, Beck’s Beer, l’Orchestra
regale di Danimarca, la Banca d’Italia e le Chase Manhattan Bank,
per citarne alcuni. Memorabili sono soprattutto le immagini ufficiali
per manifestazioni come l’America’s Cup, Whitbred Round World Race,
Sky Race Vesalloppet e le gare veliche delle Olimpiadi di Barcellona
per conto della Federazione Francese di Vela.
Momenti importanti del suo percorso artistico ed interiore sono
alcune significative iniziative umanitarie come "l’International
Year Of Child" per l’Unicef, "Food for All" per la Fao, "2000 Enfants
pour l’Anne 2000" per Telethon France con vari artisti
tra cui Folon, e "Never more Holocaust" donato da Rabin a Sua Santita’
Papa Giovanni Paolo II, in occasione del cinquantenario dalla fine
dell’Olocausto.
Le sue opere sono state esposte a New York, Parigi, Copenhagen ed
in varie citta’ della Svezia, Germania, Paesi Bassi, Australia.
La fine del 2000 segna il suo rientro in Italia con una "mostra
evento" all’Hotel Valadier di Roma. Fiore all’occhiello della personale
e’ l’opera "la mucca sana", donata al Ministro delle Politiche
Agricole Alfonso Pecoraro Scanio come simbolo del vivere e mangiare
sano a difesa del consumatore. |